Ho visto hedge fund in fiamme al largo dei Bastioni di Orione...


Mi pare opportuno aprire questo post parafrasando le ultime parole del coprotagonista di Blade Runner; infatti altri androidi, questa volta finanziari, stanno per seguire la sua stessa sorte.

Tutti abbiamo sotto gli occhi la vertiginosa discesa dei mercati e sentiamo dire che i fondi hedge probabilmente verranno ridimensionati e messi sotto controllo da parte dei governi.

Però potrebbe non essere chiaro a tutti quale sia il legame tra (certi) hedge fund ed i recenti violenti movimenti dei mercati.

Come lavora un fondo hedge? Semplificando al massimo potremmo dire che - se riceve da un investitore 100 euro - compera azioni. Poi si rivolge ad una banca e chiede un prestito lasciando in garanzia le azioni comperate precedentemente. Coi soldi ricevuti in prestito compera altre azioni che (di nuovo) rilascia in garanzia ad una banca che a sua volta gli concede un ulteriore prestito. E così via.

E' comprensibile allora come un modesto movimento del mercato possa portare a forti oscillazioni del patrimonio gestito.

Con l'avvento della crisi detta "dei titoli subprime", cioè da circa un anno e mezzo, le banche non si prestavano volentieri denaro tra di loro, per paura che il fallimento della controparte - cui era stato concesso il denaro - avrebbe causato anche il fallimento del concedente.

Da metà settembre la crisi si è aggravata ulteriormente e le banche hanno ulteriormente diminuito il flusso di prestiti reciproci e in più hanno iniziato a chiedere ai clienti il rientro dai fidi.

Tra questi c'erano gli hedge fund.
E' facile capire che il rientro dal fido - per un fondo hedge pesantemente investito in un mercato avverso - sia una tragedia, poichè le alternative sono vendere a qualunque prezzo montagne di titoli, o fallire.

A questo aggiungiamo che i sottoscrittori, cioè le persone che avevano investito nel fondo, stanno contemporaneamente premendo per riavere i propri soldi e che gli aiuti statali non sono stati estesi a queste istituzioni poichè i Governi mal sopportano la loro esistenza, a causa delle strategie procicliche implementate dai gestori.

Ora il quadro è completo: in una situazione finanziaria già critica alcune grandi istituzioni hanno dovuto vendere a qualunque prezzo per rimborsare banche e sottoscrittori, deprimendo il mercato oltre ogni ragionevolezza.

Un esempio eclatante delle pressioni cui il mercato finanziario è stato sottoposto, anche tramite le dinamiche descritte, è stato l'andamento del titolo Wolksvagen. Recentemente sono state registrate oscillazioni dei prezzi del titolo dell'ordine di molte decine di punti percentuali al giorno e la capitalizzazione di borsa della società ha superato in alcuni momenti la somma delle restanti industrie automobilistiche del mondo.

Abbiamo assistito (per i pessimisti stiamo ancora assistendo) tanto per concludere prendendo ancora spunto dal cinema, alla "tempesta perfetta".

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