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venerdì 15 aprile 2022

Borsa: Discese e salite. Stare fermi è sempre una buona idea?


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In questo ultimo mese e mezzo abbiamo sperimentato una discesa vertiginosa dei mercati e molti  consulenti si sono spesi per far mantenere la calma ai clienti e restare sulle posizioni. 

Ma ci sono dei momenti nei quali ha senso stare fermi ed altri no. Oggi proviamo ad approfondire l’argomento.

venerdì 1 aprile 2022

Ho mille fondi comuni!

 Ti hanno detto che tramite il tuo consulente puoi investire in centinaia di fondi comuni prodotti da decine di case differenti? Sei proprio sicuro che tutto questo sia un vantaggio per te? Potrebbe anche non esserlo. Oggi ti spiegherò perché.



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venerdì 10 dicembre 2021

Vai da uno specialista o da un generico?


per vedere il video 

https://youtu.be/6IE6wlnos-4

Se in medicina ci sono settori e specializzazioni perché non dovrebbe essere lo stesso con gli investimenti? Pensate di potervi far servire in modo professionale da un generico?



mercoledì 14 luglio 2010

Il polpo e le chiavi della mia cantina

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Ieri ho assistito ad un fatto raro: per accedere alla cantina dove metto a riposare le mie birre devo usare tre chiavi che si assomigliano.

Sebbene mio padre abbia sempre consigliato di marcarle diversamente, da buon pigro, piuttosto che comperare tre anelli di plastica di differenti colori nella ferramenta di fronte a casa, preferisco estrarle alla cieca.

La punizione media per questa mia pigrizia è la ricerca, che in genere dura un paio di tentativi, della chiave giusta.

Ieri ho aperto al sesto tentativo: sbagliare chiave per 5 volte di seguito avviene nel 13% dei casi.

A parte un ritardo di alcuni secondi ed una interiezione non in linea con il mio "bon ton" non è successo nulla di grave.

Ma allora perché scrivere un post su questo fatto?

Mi è tornato in mente che in questi giorni il polpo Paul passava per essere un eccellente pronosticatore di eventi calcistici. Sempre che non si tratti di una bufala, credo che il colore rosso attragga i polpi e di conseguenza il suo pronostico possa essere in realtà un meccanismo legato alla fisiologia di queste creature piuttosto che alla casualità.

Per completezza mi sento inoltre di rigettare l'ipotesi che il polpo possa essere più competente o intelligente di Biscardi.

Tornando al mio episodio che invece è autenticamente casuale, non ricordavo una sequenza avversa così prolungata.

Questo episodio mi ha fatto ricordare quanto sia importante il fattore "C", come lo chiama il nostro Presidente del Consiglio.

E' cioè molto difficile - specie nel breve termine - riuscire a distinguere la bravura dalla fortuna.

Non solo, è anche molto sgradevole per il nostro amor proprio dover riconoscere che è il caso e non la competenza (che ci auto attribuiamo) ad avere una grande influenza nella nostra vita.

Se invece gettiamo alle ortiche il nostro amor proprio possiamo osservare una pletora di persone che in buona fede credono di essere in gamba, mentre sono solo fortunate, e una schiera di persone che sfruttano consapevolmente la poca volontà altrui di approfondire gli aspetti casuali della realtà.

Così è possibile, ad esempio, millantare di essere esperti in un qualunque settore: dalla finanza, all'arte, al calcio (a proposito, Lippi era un genio o l'altra volta ha avuto solo fortuna?). E per una ristretta cerchia di fortunati è possibile vivere agiatamente tutta la vita convinti che la fonte sia la propria bravura.

Un esempio realmente accaduto: come convincere un gruppo di sempliciotti che si è “maghi della Borsa”.

Basta spedire molte lettere asserendo di essere eccellenti professionisti degli investimenti.
Alla metà di questi occorrerà predire che il mese prossimo la Borsa salirà; all’altra metà invece annunciare che scenderà.

Dopo un mese basterà inviare una lettera di uguale tenore solo più a chi aveva ricevuto la “previsione“ corretta, e così via fino a quando un ristrettissimo gruppo di persone stupefatte dalla successione positiva sarà presumibilmente disponibile a pagare per continuare a ricevere la newsletter.

Il cervello umano tende al piacere e pertanto è facile che accetti in modo acritico ipotesi piacevoli campate in aria piuttosto che valutare le ipotesi spiacevoli ma realistiche.

Forse un buon modo per valutare un consulente dovrebbe essere contare quante volte contraddice il cliente.

giovedì 11 febbraio 2010

Che dagli amici mi guardo io...

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Avevo deciso di fare un post "informatico", nel quale spezzavo una lancia verso Ubuntu, una distribuzione di linux, che adopero da anni e che, secondo me, va almeno come Windows XP, anche se occorre un briciolo di cultura informatica in più per usarla.
Però è gratis.

Ma si sa, la vita ha più ironia degli uomini e ieri la chiavetta USB sulla quale avevo depositato il mio panegirico è morta portandosi dietro il mio lavoro.

Così oggi mi trovo a fare un post "al volo" e a meditare sull'ammonimento del Fato ad allungare l'Epsilon alll'informatica.


Meno male che di spunti in finanza ce ne sono tanti.

Due banche sono state recentemente sanzionate dalla Consob: una pur avendo a disposizione molti strumenti finanziari metteva in condizione i propri addetti alla clientela di offrire i propri prodotti "a prescindere dalle reali esigenze dei clienti"; l'altra invece dava "consulenze" in modo un po' leggero, come dire, senza prima aver "visitato" il paziente.

Però l'onore è salvo, in quanto, con modalità tipicamente italiane, i nomi delle banche non sono stati fatti.

La Consob si comporta verso i risparmiatori un po' come i camerati anziani del servizio militare quando dicevano: "stanotte dormi preoccupato".

Ma non basta: è notizia recente, sempre di fonte Consob che uno studio "sui prodotti strutturati emessi sul mercato tedesco e su quello svizzero a partire dal 2007, mostrano che solo un ristretto sottogruppo dei prodotti distribuiti è compatibile con la massimizzazione dell’utilità di un investitore le cui preferenze siano definite secondo i principi della teoria del prospetto (in particolare, avversione alle perdite e propensione al rischio a fronte di scenari negativi). La maggior parte dei prodotti, invece, oltre a non consentire la massimizzazione dell’utilità di un individuo che esibisca preferenze razionali, è compatibile solo con l’ipotesi che l’investitore sottostimi le probabilità degli scenari sfavorevoli in modo sistematico, non essendo in grado di comprendere la complicata struttura dei payoff.".

Ovvero non ci si capiva niente altrimenti i clienti non li avrebbero comperati.

Bei tempi quando mio padre mi diceva che per i suoi soldi lui aveva un amico in banca.

venerdì 5 febbraio 2010

La consapevolezza delle proprie esigenze

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM
Avete mai chiesto un consiglio o una informazione in un ipermercato? Ci si imbatte abbastanza spesso in risposte differenti, palesi scemenze e quant’altro.

Tutte le volte che, imbestialito da tali incongruenze, mi chiedo perché sono lì mi rispondo che soddisfo la mia esigenza con costi ridotti rispetto ad un negozio.

La situazione che ho appena rappresentato è una stilizzazione; occorrerebbero molti distinguo sia sui tentativi da parte della GDO di offrire un livello accettabile di consulenza, sia sul fatto che le scelte effettuate dal cliente nei negozi specializzati possano essere paragonate a quelle eseguite in autonomia.



Il punto che intendo sottolineare è che nel processo decisionale occorre riflettere accuratamente sulle proprie esigenze e sulle proprie risorse.

Vi propongo quindi un brevissimo viaggio per sondare le vostre esigenze nel campo della consulenza finanziaria.

Il test è elementare e si basa su due domande.






Possiamo adesso delineare una mappa della realtà divisa in 4 quadranti.
Per ogni quadrante emerge un bisogno differente.




L’interpretazione è quasi ovvia:

Se si ha alta disponibilità di tempo ma non si dispone di informazioni (alta necessità di informazioni) è necessario un tutor, un “consulente” provider di informazioni di pregio che possa fornirle nella maniera più adeguata alle vostre specifiche esigenze.

Se si ritiene di avere alta disponibilità di tempo e di conoscenze un fornitore è più che adeguato: il suo ruolo sarà quello di offrire una commodity. Un prodotto che voi conoscete bene al prezzo minore possibile. Tipicamente negli investimenti questa area è coperta dai trading on line.

Se si ha una bassa disponibilità di tempo ma si hanno le idee chiare su come investire un buon esecutore è una manna ed anche una vera rarità; infatti a meno che non si tratti di banalità, non è facile trovare servizi di livello.

Se si ha bassa disponibilità di tempo e non si dispone di informazioni occorre un consulente nel senso più ampio del termine, che aiuti ad effettuare il riconoscimento delle proprie esigenze e poi a risolverle.

Qui troverete una breve guida alla scelta del consulente finanziario.

Concludo con una provocazione: è proprio necessario che i clienti facciano questa analisi? Non dovrebbe esserlo: quando ci si approccia ad un consulente dovrebbe essere lui a prendervi le misure e a segnalarvele.

A voi è già capitato?