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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cellino e Associati SIM

Le trimestrali USA

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Come sono andate le #trimestrali USA? e in Europa come sta andando? https://youtu.be/UlgdRRoqgEw

Attenti al reddito fisso!

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Gli estimatori dei titoli a reddito fisso potrebbero dover cambiare strategia nel prossimo futuro. Il calo dei tassi effettuato per sostenere l’economia mondiale ha portato i BOT ad avere un rendimento prossimo allo 0 o leggermente inferiore, se si considerano i costi e la tenuta del deposito. Se da un lato gli acquirenti dei titoli a brevissimo termine sono stati penalizzati, ai detentori di obbligazioni a più lunga scadenza è andata bene: il calo dei tassi ha aumentato il corso (prezzo) dei bond in loro possesso. Ma perché un titolo a reddito fisso sale di prezzo quando i tassi scendono? Immaginiamo di comperare oggi un BOT a 97 e che, scadendo tra un anno, sarà rimborsato a 100. Rende il 3%. Immaginiamo adesso che il giorno dopo lo Stato emetta un altro BOT, che renderà dopo un anno il 4%. Se volessi rivendere il BOT n. 1 per comprare il secondo - che rende di più - non troverei (in condizioni normali) persone disponibili ad acquista...

Il dolore e la giustizia

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Intendo unirmi al cordoglio della Nazione per i tragici fatti afgani. Come figlio di un militare credo di poter capire lo strazio dei familiari delle vittime. Mi auguro che presto si possa solo più morire serenamente, dopo una vita lunga e operosa. Ma per ottenere questo risultato occorre che tutti gli uomini di buona volontà facciano appello alla propria ragione, affinchè il "lato buono" che alberga in ogni cuore, anche in quello degli attentatori suicidi, non venga oscurato dal delirio dell'"evidenza della ragione". Cioè dall'evidenza fallace che ci fa diventare giudici assoluti e senza appello, quella che consente in nome della "libertà" di rapinare, a beneficio di pochi, le risorse del mondo che sono destinate a tutti, non ultimi i nostri discendenti. Quell'evidenza della ragione che ci fa odiare l'"altro" al punto di farsi saltare in aria o anche solo di predicare l'affond...

La ragione, il sentimento e l’assicurazione dell’auto

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Umberto Eco asseriva - in un saggio sulla natura della comicità - che il carattere della tragedia è universale: la perdita delle persone amate o della ricchezza sono universalmente riconosciute come accadimenti tragici. Faceva anche notare, per contro, che l’umorismo non era universale ma legato alla cultura “locale”. Analogamente tutti noi sappiamo indicare facilmente qual è il peggiore investimento: quello dove si perdono soldi. Tuttavia diventa molto più complesso indicare il miglior investimento, poiché dipende dall’atteggiamento del singolo: per taluni è meglio guadagnare “poco” senza oscillazioni in conto capitale; per altri le oscillazioni sono sopportabili a fronte di un guadagno maggiore, ma il concetto di “oscillazione sopportabile” varia. Possiamo spalmare idealmente l’universo dei clienti lungo un continuum i cui estremi sono il “cliente emotivo” (che rifugge le oscillazioni, anche se esiste un “cliente emotivo paradossale” ...

I mulini bianchi, il Montenegro e la consulenza finanziaria

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Per molti anni la pubblicità del Montenegro, quella col veterinario, si è imposta nell’immaginario collettivo. Era l’esaltazione del godimento di quei valori semplici che rendevano la vita migliore. Oggi la Barilla, con il Mulino Bianco, sta ripercorrendo la medesima strada. Il tocco magico di queste pubblicità è l’evocazione dei lati positivi di un periodo forse mitico. Nulla di male, in fondo, se tali suggestioni vengono utilizzate per vendere prodotti di tenue valore: la regressione verso l’irrazionale dura alcuni istanti, quelli relativi all’acquisto e forse anche durante la fruizione del bene. Se poi ci si desta e si riflette un istante sul perché nei tempi andati le gioie semplici erano le più grandi, ci si ricorda che, in realtà, quando i mulini erano bianchi i cavoli erano amari: le cure mediche seppure primitive restavano comunque elitarie e i biscotti anche se non proprio perfettamente conservati erano più buoni perché la fame...

Lo strabismo della coscienza

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Questa estate si è caratterizzata anche per il valore fiabesco raggiunto dal jackpot del Superenalotto. Auguro al vincitore un nuovo colpo di fortuna, che possa farlo sopravivere al primo, la vincita, perché temo che una valanga di denaro non guadagnato possa fare molti danni. E’ interessante sapere che in una lotteria “equa” (dove vi siano 10 biglietti disponibili e la vincita sia unica e di 10 euro), il biglietto dovrebbe costare 1 euro. Mi sono preso la briga di calcolare il “prezzo equo” del biglietto del Superenalotto col valore del jackpot pari a 140 milioni: 22 centesimi, contro un prezzo effettivamente praticato di 50. Ci si può rendere conto così di quanto sia iniquo (ma redditizio per la Sisal e per lo Stato) questo gioco. I moralisti che gridano periodicamente allo scandalo, quando il jackpot sale oltre un certo livello, se avessero una certa consistenza intellettuale, dovrebbero farlo perennemente. Gli appassionati della fin...

Il vero cigno nero sono stati i mutui subprime o la Leheman?

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Concludo i miei post pre-vacanzieri con una provocazione che derivo da un concetto caro a Nassim Taleb. Questi ha introdotto il termine “cigno nero” per indicare un evento traumatico che cambia la storia di una persona o di una società (intesa anche come popolo). La domanda che pongo oggi è: la crisi che stiamo vivendo è stata causata dai mutui subprime? So che legare una causa con un evento è una “stilizzazione concettuale” forte, ma prendetela solo come provocazione estiva. Possiamo vedere dalla tabella che l’indice Comit dal 1973 ad oggi ha vissuto fasi di rialzo e di ribasso decisamente pronunciate e che questo recente declino è il più pronunciato: per certi versi è comparabile agli shock che la nostra Borsa subiva quando - nelle migliori giornate di 20 anni fa - il controvalore degli scambi era di 100 miliardi di lire. Sotto questo punto di vista fa riflettere molto il ritorno ad una escursione così ampia, facendo intuire che siam...

Lo scudo fiscale ed il Cicap

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Con la scusa dello scudo fiscale smontiamo una trappola piuttosto comune in Italia. Molti di voi non sapranno cosa è il Cicap: è il Comitato Italiano di Controllo sulle Affermazioni sul Paranormale. Sono quelle persone che hanno offerto un milione di dollari a chi riuscirà a creare un fenomeno paranormale in condizioni controllate. Hanno un sito molto istruttivo, ne consiglio la visita. Cosa c’entra il CICAP con gli investimenti? Se lo scudo fiscale verrà fatto, chi ha soldi all’estero avrà l’occasione per riportarli a casa senza paure di traversie giudiziarie o fiscali. Il prezzo della tranquillità oscillerà in base a come saranno investiti i cespiti rientrati: se saranno sottoscritti Titoli di Stato “dedicati” - presumibilmente decennali e con un tasso inferiore rispetto a quello di mercato - si pagherà meno; altrimenti si suppone che l’aliquota del condono arriverà all’8% del capitale. Poiché si tratta di un flusso di denaro molto ...

I cognomi e gli stili di investimento

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Se la Borsa perde il 50% e poi guadagna il 100% avrà fatto 0. Questa piccola curiosità - osservabile tramite la tabella 1 - è facilmente comprensibile poiché i rendimenti sono applicati alla base di partenza. Al 30/6/2009 à 1000*(1-50%)=500 Al 31/12/2009 à 500*(1+100%)= 1000 Ma un anno che chiude in pari è buono o cattivo per un investitore? Immaginiamo dunque che la Borsa sia partita da quota 1000 il 1 gennaio e al 30 giugno sia a quota 500 per poi ritornare a quota 1000 il 31 dicembre. Immaginiamo anche di osservare il comportamento di tre investitori: il signor Spavento, il signor Costante ed il signor Leone. Il 30 giugno - dopo avere mostrato una certa insoddisfazione ai rispettivi consulenti - i tre investitori decidono, in accordo col proprio cognome, rispettivamente di: dimezzare l'esposizione azionaria, lasciarla inalterata, raddoppiarla. Alla fine dell'anno si saranno ottenuti 3 risultati molto differenti, come da tabel...

Madoff, i derivati e lo scudo fiscale

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Un breve post, anche autocelebrativo. Sono lieto della velocità della macchina processuale americana, che ha impiegato 6 mesi per castigare un truffatore, mentre in Italia sarebbero occorsi 20 anni. Constato che si sta mettendo mano a livello internazionale alla regolamentazione dei derivati, e avevo scritto poco prima dell'insediamento di Obama che avrebbe dovuto occuparsene. Noto che ho sbagliato sulla tempistica dello scudo fiscale, ma che sta arrivando.

Nuovi tarli per il cassettista

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM In gennaio evidenziavo come investire in un indice borsistico sia più saggio che investire su una singola azione. Oggi mettiamo sotto esame un altro assunto fondamentale della filosofia del cassettista. “Compra e tieni” offre di sicuro il miglior risultato ? E’ saggio “farsi un giardinetto” e aspettare? Sappiamo che diversificare è comunque meglio che concentrare gli investimenti. Ma attendere è sempre la miglior strategia? Esaminiamo la tabella che segue: - nelle prime due colonne c’è il valore di un investimento iniziale (dividendi esclusi) di 100 (lire o euro) in un indice azionario area euro e in un indice azionario italiano. - Nelle due colonne successive si trova il rendimento ottenuto anno per anno. - Le ultime due colonne mostrano il rendimento che si sarebbe ottenuto comperando in un certo anno e aspettando 5 anni prima di realizzare. Vedere rendimenti negativi a livello annuale non stupisce. Stupisce di più vedere che 5 anni d...

I prezzi di borsa e la Verità

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Riprendo oggi un tema caro a K. Popper e chiedo: “la verità è evidente?” La questione è tutt’altro che banale per le sue implicazioni. Da un punto di vista “filosofico” affermare che la verità è evidente implica che vi sono persone che negano l’evidenza. Sorge allora la questione: come comportarsi con costoro? Poiché la loro malafede è evidente, di volta in volta sarà facile definirli - “strumenti del demonio” e quindi metterli al rogo; - “rivoluzionari” e quindi schiacciarli con le truppe fedeli, - “controrivoluzionari” e quindi ghigliottinarli, - “esponenti di una scienza ebrea” e quindi ostracizzarli, - “nemici del Popolo” e quindi inviarli nei gulag. Tuttavia restare senza troppi punti di riferimento è faticoso ed innaturale poiché occorre ogni volta ragionare come se si fosse davanti ad un fenomeno nuovo. La fisiologia del cervello in questo senso ci aiuta a vivere meglio, filtrando il “nuovo” dal “vecchio” e consentendoci quindi d...

Trilussa e “Sell in may and go away”

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Un vecchio proverbio di Wall Street suggerisce di vendere in maggio (per ripresentarsi compratori in autunno). Il buon senso suggerisce di non badare ai proverbi, poiché le ricorrenze suggerite non sono garantite; d’altra parte chiunque frequenti i mercati finanziari ha notato che i mesi estivi sono più deboli dei mesi invernali. Mi sono incuriosito ed ho compilato la seguente tabella con i dati calcolati dalle serie storiche degli indici Comit e SP500, dal 1973 ad oggi. Alla voce “ Media ” vedete il rendimento ottenuto comperando l’indice di borsa sopra indicato il primo giorno del mese e rivendendolo nell’ultimo giorno. La voce “ Dev. St. ” (deviazione standard) indica quanto la media sia stabile, ovvero (in un certo senso) quanto spesso si incorre in eccezioni alla “regola” del rendimento medio indicato. Più è alta la deviazione standard e più in rendimento indicato è instabile, cioè i valori “reali” si discostano dal valore medio; p...

Le emozioni nell’acquisto di prodotti di investimento

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, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Riprendo un concetto espresso dal politologo Sartori che oltre 25 anni fa si scagliava contro il novitismo nell’editoria. In quel tempo l’illustre accademico censurava la pratica di pubblicare libri nuovi anziché ristampare i vecchi, sebbene ritenuti migliori. Dopo 25 anni posso affermare che la situazione non mi pare migliorata ma addirittura che la tendenza si sia estesa anche ad altri settori dell’industria. La necessità commerciale di creare pretesti per consentire alla forza vendita di fare pressioni con nuove “ragioni” sul parco clienti, unito alla necessità di cercare sempre nuovi compratori, induce le società a creare novità, senza troppo ragionare se il benessere di lungo periodo delle aziende e quello dei clienti sia poi così slegato. Considerando inoltre che ogni essere umano, nel momento dell’emozione, difficilmente resiste alle tentazioni e che, mediamente, il privato pianifica poco le strategie di investimento, si creano p...

Chiavi e serrature

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Avere una mappa - quando si viaggia in un territorio sconosciuto - è di importanza vitale. Se poi si tratta di un viaggio nell'animo umano la mappa è ancora più utile, poiché (come ricorda il proverbio russo "gli uomini non sono montagne") la vita è fatta di relazioni. Già dall'antichità i filosofi greci avevano cercato di individuare quali motivi spingono gli uomini ad agire. In seguito, nel secolo scorso, il lavoro è stato ripreso e strutturato dai teorici dell'educazione e dagli psicologi. La frontiera di questa attività di ricerca è rappresentata dai risultati delle ricerche di S. Reiss dell'Università dell'Ohio. Dopo un lungo lavoro di statistica psicologica ha individuato una serie di "motivazioni base" che - secondo la sua teoria - sono la mappa dell'animo umano: è possibile cioè spiegare i comportamenti individuali sulla scorta dei 16 fattori motivazionali da lui individuati. Ovviament...

La fine del capitalismo? (Parte seconda)

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Dopo aver esplorato le cause filosofiche della crisi economica provo a delineare uno scenario futuro. Premetto che farò riferimento alle nozioni di “destra” e “sinistra”, che intendo almeno in senso bobbiano del termine e che nulla hanno a che vedere con le attuali situazioni della politica italiana, che vede piuttosto posizioni di destra e sinistra all’interno di entrambi gli schieramenti. Ovvero che nessuno si sogni di dire che J.F. Kennedy era un comunista perché era di sinistra. Ma tornando agli scenari… In quello ottimistico, di “sinistra”, la Politica prende la direzione dell’Economia e la porta verso sentieri che prevedono uno sviluppo più rispettoso per l’ambiente e le risorse disponibili; dove i paesi occidentali, in partnership col resto del mondo, non useranno il proprio predominio tecnologico, politico e militare come una clava per resistere allo scivolamento verso oriente del baricentro economico e politico. Ovvero non si c...

La fine del capitalismo? (Parte prima)

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Come per tutte le vicende umane, è possibile dare a questi recenti avvenimenti una infinità di interpretazioni, anche politiche. L’estrema sinistra proclama che questi sono gli inequivocabili sintomi del crollo del capitalismo come previsto dai “sacri testi” mentre l’estrema destra teorizza - con i neocon antiglobal - l’erezione di nuovi steccati per difendere il benessere conquistato dall’Occidente. Sostengo oggi che nel futuro l’Economia dipenderà maggiormente dalla Politica, senza tuttavia arrivare al comunismo, in base a due constatazioni. 1) I gruppi politicamente dominanti tendono a non voler cedere potere, anche a costo di creare inefficienze economiche, ambientali e sociali. Questo fenomeno, sul quale esiste ampia letteratura, è stato messo in grande evidenza dal crollo dell’URSS, ma non solo. 2) Una crisi si verifica quando un modello di sviluppo raggiunge il proprio limite. Mentre trovo che sia evidente il nesso tra la crisi e...

Bolle e specchietti retovisori

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM La psicologia insegna che lo stress altera i processi decisionali , inducendo a sopravvalutare gli stimoli fino ad allora ignorati. Questa osservazione ha un impatto sui mercati finanziari ? Immaginiamo due schiere di investitori i cui orientamenti siano mutuati da Rousseau e da Hobbes. Il primo gruppo crede che nel lungo periodo gli investimenti azionari siano destinati a crescere “naturalmente” e quindi sono convinti che per guadagnare basti comperare e tenere; il secondo ritiene invece che gli investimenti azionari siano uno sperpero di risorse e quindi, se proprio si deve operare in azioni, occorra vendere piuttosto che comperare. I dati delle serie storiche - insufficienti - non smentiscono in modo definitivo né l’una né l’altra visione, esattamente come succede nel dibattito sulla natura intrinseca dell’uomo. Periodicamente entrambi gli schieramenti sono affetti da grande esaltazione o da grande depressione, poiché al culmine d...

Sul progetto di scudo fiscale

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Dal Sole 24 ore di oggi 6 maggio 2009 Inversione dell'onere della prova per chi detenga capitali nei paradisi fiscali. Inasprimento delle sanzioni. ... Compilazione di una lista nera italiana dei centri off-shore non cooperativi.... .... Accantonato, allora, in Italia il progetto dello scudo fiscale per inseguire la politica del giro di vite? Non sembrerebbe. «Nessuna decisione è stata ancora presa » ha precisato il ministro dell'Economia. Ribadendo la sua posizione sullo scudo: una volta sanata l'evasione,«i capitali vanno rimpatriati e ognuno è libero di investirli dove vuole, tenendo conto che se rientrano è un bene per la ricchezza e l'occupazione nel paese ». L'Italia sta lavorando per tagliare l'erba sotto i piedi dei fortini segreti. Come stanno facendo Germania, Francia e Gran Bretagna. Come sta facendo anche l'America di Barak ...

La crisi, le banche ed i titoli tossici - 2

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Ecco la continuazione del post della settimana precedente. Buona lettura. I primi crolli Un anno fà la situazione era così grave che la banca inglese Northern Rock venne nazionalizzata nel corso di un fine settimana per evitare che il suo fallimento creasse uno shock sistemico, ovvero che le banche la smettessero definitivamente di prestarsi denaro e così facendo crollassero una ad una. Seguirono altre crisi bancarie e gli interventi pubblici furono sempre più aggressivi: se fino a poco prima gli interventi delle Banche Centrali erano “limitati” a poderosissime iniezioni di liquidità nel sistema interbancario, dal marzo 2008 l’"intervento" divenne la nazionalizzazione di fatto delle banche in odore di fallimento: ovvero venne (giustamente) usato denaro pubblico per coprire i buchi di bilancio. Dalla primavera fino all’estate del 2008 TUTTE le banche (e le assicurazioni) in difficoltà vennero aiutate con poderose iniezioni di l...