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Pagare (legalmente) meno capital gain

Un post di servizio ultrarapido Dal 1 luglio di quest'anno per molti titoli è aumentata l'aliquota della tassazione dal 20% al 26%.   Entro il 30 settembre i risparmiatori che detengono tali titoli - nel regime di risparmio amministrato - potranno comunicare per iscritto al proprio intermediario finanziario l'intenzione di affrancare i plusvalori latenti alla data del 30 giugno 2014.   Il vantaggio di tale operazione è quello di far ricadere il maggior carico fiscale solo sulle plusvalenze maturate dopo il 1 luglio.   La scelta di affrancare o meno il proprio portafoglio dipende da valutazioni di carattere sia oggettivo che soggettivo, ed è complicata dall'obbligatorietà dell'affrancamento di tutti i titoli detenuti presso lo stesso intermediario.   Pertanto, rivolgetevi ai vostri consulenti per ulteriori informazioni.  Se poi scopriste che non vi avevano avvisati sentitevi liberi di rivolgervi a me... ma con sollecitudine.

Una osservazione banale sul capital gain

Buongiorno a tutti. un post ultrarapido per non far morire del tutto il blog. D'altra parte morte sua vita mia, ché con i carichi di lavoro derivanti dai recenti lieti sviluppi il tempo per pontificare è minimo. Tutti voi sapete che tra un mesetto l'aliquota del capital gain passa dal 20% al 26%. Chi ha un portafoglio sottoposto ad un regime fiscale di risparmio gestito non deve fare nulla. Ma chi ha un portafoglio "autonomo" (regime di risparmio amministrato), e che possiede titoli, dovrebbe valutare come affrontare questo cambio di aliquota. Il risparmiatore ha tre opzioni. 1) Non si fa nulla. In tal caso la nuova aliquota verrà applicata anche per le plusvalenze maturate prima del 30/6; 2) Prima del 30/6 si vende e si ricompra il medesimo titolo. 3) Si chiede al proprio intermediario di pagare la tassa al 30 giugno con la vecchia aliquota e di rettificare i prezzi fiscali di carico. Non esiste in astratto una opzione migliore: la soluzione n. 3 ...