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“Il pianeta proibito” e rendimenti negativi dei BOT trimestrali

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Se uno sconosciuto bussasse alla vostra porta e sorridendo vi dicesse: “Egregio signore mi presti 1000 euro che tra tre mesi gliene restiturò 995”, lo congedereste con un sorriso, o peggio… Eppure molti, varcando la soglia di una Banca, e chiedendo un consiglio per investire, di fatto hanno ricevuto questa proposta; alcuni l’hanno accettata poco consapevolmente, altri invece l’hanno subita e giustificata pensando che fosse il “prezzo della tranquillità”. La finanza è materia magmatica perché oltre alla difficoltà intrinseca subisce l'influenza di milioni di soggetti poco esperti ed emotivi, che tramite i mercati finanziari, hanno la possibilità di realizzare istantaneamente il proprio desiderio, qualunque esso sia, consapevole o inconscio. Esattamente la stessa cosa avveniva tramite la macchina dei Krel, nel film di fantascienza che cito. E come i protagonisti del film anche noi ci troviamo a combattere una battaglia contro i mostr...

…che da Turani mi guardo io

, Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Portando mio figlio a scuola ho preso l’abitudine di ascoltare una trasmissione radiofonica satirica, in onda su Radio Rai, e durante le recenti feste, quando potevo, la seguivo anche da casa. Il 31 dicembre ho ascoltato un intervento di Giuseppe Turani, presentato come “autorevolissimo” giornalista economico. Dopo buona una partenza, nella quale ha descritto in modo condivisibile la congiuntura economica gli è stato domandato: “come investirebbe 50.000 euro in questo momento?”. Ha esordito asserendo che questo momento è “molto pericoloso” ed ha proseguito citando certi suoi amici che lo stavano consigliando di attendere la caduta dei prezzi in Borsa, che sarebbe avvenuta in gennaio, per investire in azioni. Alla domanda del conduttore “Ah, ma le borse vanno giù a gennaio?” La tragica risposta è stata: (TESTUALE) “Pare di si, perché le stanno tirando su molto, è probabile che le portino su ancora un po’ e poi le mollino, perché… c’è una...