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I simboli e la psiche: da Andreotti alle Banche, passando per Marchionne

Buona domenica! Questo agosto insolito mi permette di rinverdire il blog come non facevo da anni. Questa mattina, mentre, per mia somma fortuna, mi inerpicavo verso la frazione superiore, ho avuto modo di fare un un piccolo ragionamento che mi pare degno di essere condiviso. Voi sapete che l'uomo è un animale simbolico. E' per questa ragione che si accumula più denaro di quello che è ragionevolmente necessario per vivere, o per converso, che si ricompensino gli atti di eroismo o di eccellenza con medaglie. Ebbene, ho finalmente capito perché lo slogan "l'Europa delle Banche" sia così diffuso e presumibilmente sarà longevo. Vi ricordate quando negli anni 70 nei cortei si ripeteva "Andreotti non ci fotti"? O quando si scandivano invettive contro Agnelli? Oltre ad essere persone erano anche simboli. Di un mondo che non piaceva e che andava in qualche modo eliminato. Poi c'è stata la globalizzazione. In quegli anni molto spesso ho sentito ripetere che le...

Saw

Saw è una saga di film la cui trama la trama ruota intorno ad un serial killer. Le vittime vengono catturate e poste in trappole mortali dalle quali è possibile uscire facendo una scelta che solitamente porta ad una mutilazione ed a una sofferenza. La nostra classe politica è in questa situazione. Oggi un colpo di reni del Quirinale ci dà la possibilità di non morire domani mattina dissanguati sui mercati. Ma l a salvezza è lontana poichè il dilemma perman e : sostenere una riforma (non importa il nome del riformatore) che imporrà alla classe "dirigente" amputazioni spaventose o affogare con il Paese? In Parlamento, in entrambi gli schieramenti, ci sono persone perbene. Tuttavia il solo stimolo per i ribaldi è la chiara percezione che l'alternativa alle riforme è che la loro fine precederà quella dell'Italia. Questo è il momento di essere radicali con i propri compagni di schieramento, non con gli avversari.