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A tutto gas, ma non solo

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM I cronisti finanziari parlano in genere di due sole commodity: l'oro ed il petrolio. Gli investitori più informati sanno che esistono anche mercati di altri metalli, ma solo una esigua minoranza ha sentito parlare di altre materie prime, magari in occasione di alcuni servizi di cronaca, quando taluni parlano di speculatori che affamano i popoli del Terzo Mondo. Trovo assai curioso che si possa addossare ad una sola categoria le responsabilità di un problema complesso, ma è evidente che le soluzioni semplici, anche se sbagliate piacciono. Lo aveva magistralmente illustrato Manzoni, con la vicenda dell'untore e lo aveva capito anche Hitler. Tornando alla Borsa Merci ricordo che uno degli articoli di esordio del mio blog era collegato alla nascita dei contratti futures sul riso nel Giappone medioevale. Possiamo pertanto affermare che questo mercato, nella sua accezione più moderna, è solo di poco, meno vecchio della Borsa Valo...

Mangiare la polenta in un'oasi

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Cari amici mi congedo per la pausa estiva con una dritta per chi ha voglia di fare una gita. Consiglio, a chi volesse fare una scampagnata a Courmayeur, in val d'Aosta, di allungare di un paio di chilometri e di andare a visitare la Val Ferret. Non mi dilungo sulla spettacolarità del luogo poiché googlando potrete trovare ogni informazione e foto: chiunque non abbia una forte antipatia per la montagna non potrà che trovare bellissimo quel luogo. Spendo invece due parole su alcuni dettagli utili che googlando non troverete. 1) Dall'autostrada AO - Courmayeur si va in direzione del traforo ma poi si esce prima. Attenzione perché recentemente la viabilità è stata modificata. 2) Tradizionalmente la valle in estate è chiusa al traffico, nel senso che salgono le prime (per es. 500) auto e poi l'accesso viene impedito. Quindi, se volete salire con il vostro mezzo occorre essere molto mattinieri: diciamo che dopo le 10 del mattino non...

Il polpo e le chiavi della mia cantina

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Ieri ho assistito ad un fatto raro : per accedere alla cantina dove metto a riposare le mie birre devo usare tre chiavi che si assomigliano. Sebbene mio padre abbia sempre consigliato di marcarle diversamente, da buon pigro, piuttosto che comperare tre anelli di plastica di differenti colori nella ferramenta di fronte a casa, preferisco estrarle alla cieca. La punizione media per questa mia pigrizia è la ricerca, che in genere dura un paio di tentativi, della chiave giusta. Ieri ho aperto al sesto tentativo: sbagliare chiave per 5 volte di seguito avviene nel 13% dei casi. A parte un ritardo di alcuni secondi ed una interiezione non in linea con il mio "bon ton" non è successo nulla di grave. Ma allora perché scrivere un post su questo fatto? Mi è tornato in mente che in questi giorni il polpo Paul passava per essere un eccellente pronosticatore di eventi calcistici. Sempre che non si tratti di una bufala, credo che...

I mondiali di calcio tra JP Morgan e l’imperatore cinese

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Forse non tutti sanno che alcune importanti istituzioni finanziarie si sono interessate ai mondiali, e che i loro uffici studi hanno effettuato previsioni in merito alle squadre vincitrici e sulle ricadute economiche della manifestazione. Sinteticamente segnalo che secondo JP Morgan la vincitrice sarebbe stata l’ Inghilterra ; seconda la Spagna e terza l’Olanda. Secondo UBS invece la classifica sarebbe stata: Brasile , Germania, Italia; Olanda, Francia, Argentina nei successivi tre posti. Per Goldman Sachs : Spagna , Inghilterra, Argentina, Brasile, Germania quarta. Infine Danske Bank prevedeva che la finale sarebbe stata disputata tra Brasile e Germania mentre Italia ed Inghilterra si sarebbero disputate il terzo e quarto posto. In attesa di vedere cosa succederà mi pare di poter fare alcune considerazioni semplici. Qual è il vero obiettivo di una previsione ? Emozionare o essere al servizio della razionalità? Per stupire “basta” preve...

Tutti insieme appassionatamente

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Che fine farà l'euro? Finirà come la nostra nazionale di calcio sotto i colpi di realtà economiche più giovani e monete più vitali? Prestigiosissimi trader ed economisti sono convinti che da qui a 5 anni l'euro cesserà di esistere. Non sono in grado di dare una previsione di così lungo periodo, tuttavia vale la pena di fare alcune considerazioni spicciole. L'euro consente di andare in vacanza in Costa Azzurra senza la preoccupazione di cambiare moneta; analogamente permette ad un banchere francese o tedesco di comperare titoli del debito pubblico di un paese dell'Unione senza accollarsi il rischio di cambio. L'euro ha eliminato - per gli investitori "europei" - il rischio di vedere cambiare il valore dell'investimento a causa della fluttuazione della propria divisa rispetto a quella dell'altro Paese. La conseguenza poco visibile di questo fatto è che se un tempo il debito pubblico italiano e...

Woody Allen ed il megafono

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Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Un anno fa scrivevo su un tema a me caro: "la verità è evidente?" Ecco l’indirizzo per chi desiderasse rispolverare il post . Oggi ritorno sull’argomento utilizzando come pretesto l’Analisi Tecnica, una disciplina che si basa sulla pretesa che il movimento dei prezzi generi figure (pattern) che, se opportunamente identificate, hanno un valore predittivo circa l’andamento del titolo in esame. Uno dei pattern meno noti è la “ broad formation ” o formazione a megafono: si tratta di una figura dove i minimi ed i massimi si ampliano nel tempo, e perciò è possibile racchiuderla tra due linee divergenti, che assomigliano appunto ad un altoparlante. I teorici descrivono il clima che genera tale andamento come una successione di ondate di euforia e depressione sempre maggiori, che terminano con un crollo verso il livello di partenza. Il megafono più noto è quello generato dal corso dall’indice Dow Jones nel 1929. È interessante notare...

A volte ritornano… i titoli tossici

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM L’anno scorso, il 23 ed il 30 aprile 2009 , avevo descritto succintamente le dinamiche della crisi bancaria del 2008. Oggi mi pare che si stia verificando una situazione che presenta analogie con il recente passato, quindi riprendo l’argomento. Rinfrescherò brevemente alcune importanti caratteristiche del sistema bancario e poi passerò alla descrizione del quadro attuale: La stabilità delle banche. Le Autorità di Vigilanza impongono che ciascun Istituto tenga in equilibrio la massa di denaro detenuto come “scorta” (il nocciolo duro che determina la solvibilità della banca) e i “fidi” (il denaro prestato a terzi). Ad esempio se la somma delle scorte è pari a 100 l’Istituto potrà - a seconda dei regolamenti bancari - emettere fidi per una cifra che varia da 2000 a 5000. Se le banche non mantengono questo rapporto in equilibrio vanno in bancarotta, cioè non possono più operare, perché rischiano di non restituire i soldi che avevano preso in ...