Post

30 anni

Buongiorno a tutti! Il primo aprile (incredibile l' ironia della vita ) saranno 30 anni che lavoro nel settore bancario / finanziario. Questo post tuttavia non vuole essere autocelebrativo, che proprio non è il caso. Anzi il protagonista della mia vita - ben lungi dall'essere io - è stato appunto il caso. Sono casualmente un baby boomer . Pertanto, quale reduce di una infanzia vissuta in un periodo di sostanziale espansione economica, quando ho iniziato a lavorare pensavo che, applicandomi con impegno un avrei ottenuto un buon successo, esattamente come a scuola. In fondo era questo il messagggio educativo che molti di noi hanno ricevuto. Poi casualmente il crollo del muro di Berlino ha cambiato la mia vita, ridisegnando le dinamiche economiche del mondo. Ma naturalmente nel 1989 non lo immaginavo... E a ben vedere neppure nel 1999 non lo avevo ancora capito veramente . E neppure nel 1980, vedendo il primo computer, avevo lontanamente immaginato che potesse servire per fa...

Ucraina - Vediamo quanto "ci prendo"

Due pensieri a caldo sui mercati (ore 10 di lunedì 3/3/2014). La considerazione generale è che gli shock esogeni (se temporalmente limitati) in genere non interrompono l'andamento di medio lungo termine. Una "dimostrazione" intuitiva di questa affermazione si può derivare osservando un grafico dell'11 settembre 2001 o ancor prima il grafico della crisi del 1998. Questa situazione quindi potrebbe essere vista come una occasione di ingresso: se questo fosse invece un segnale di inversione di tendenza, immagino che ce ne saranno altri prima di un cedimento sostanziale. Il  mercato italiano pare al momento quello che risente di meno della situazione. Quello tedesco maggiormente, come è logico che sia. Allo stato attuale una guerra mi pare improbabile e quindi il nervosismo mi parrebbe destinato a rientrare.  Putin cerca lo scontro per ragioni sia interne sia strategiche: la Crimea è uno dei pochi sbocchi sui mari caldi e la poli...

Il finto problema del conflitto di interessi ed il vero problema della consulenza

Buongiorno ai miei lettori. Questo mese ho lavorato veramente molto, ma si sa, ogni tanto mi tocca, specie quando il mercato promette di fare scintille. Quindi riesco a scrivere solo adesso. L'unica "distrazione" di febbraio è stata la partecipazione ad una discussione alquanto interessante che mi ha permesso di focalizzare un aspetto sul quale non avevo mai riflettuto a fondo. La questione che mi sono posto è: i consulenti finanziari indipendenti affermano talvolta in modo quasi ossessivo di essere "meglio" dei promotori finanziari perché offrono una consulenza priva di conflitti di interesse . E spesso questo argomento è il loro cavallo di battaglia. Ma è una affermazione vera? E ammesso che sia vera è sostanziale per il cliente? La risposta che avrei dato un mese addietro sarebbe stata affermativa. Oggi faccio svariati "distinguo". Ma cos'è il conflitto di interessi? Da Wikipedia ... è una situazione che si verifica quando v...

Quali orizzonti nel risparmio gestito?

Non sono pienamente soddisfatto di questo post, sebbene lo abbia rivisto più volte durante le vacanze di Natale. Affronto un vasto gruppo di argomenti che andrebbero sviscerati singolarmente anziché solo accennati. Vi esorto, nonostante tutto, a turarvi il naso e completare la lettura perché in coda  troverete una piccola sorpresa. Generalità L'industria del risparmio è costituita da produttori e distributori. Il promotore finanziario o l'”amico in banca” sono i distributori. I produttori invece sono quelli che materialmente gestiscono, ovvero comprano e vendono i titoli. Dell'amico in banca o del promotore ho accennato almeno qui e qui . Oggi accennerò al servizio che offre un gestore, e prospetterò quello che a me pare essere una delle direttrici del futuro del settore. Cosa fanno le società di gestione? Da sempre, parte delle energie degli investitori - e quindi a maggior ragione dei gestori professionali - sono state utilizzate per generare regol...

Il senso del Natale e gli investimenti

Buongiorno! Seguo la tradizione dei miei post natalizi. Stralunati, affabulatori, senza un filo logico e tuttavia araldi idee degne di essere in qualche modo rielaborate, tra una fetta di panettone ed un bicchiere di moscato. Oggi scriverò un post ai limiti del politicamente corretto: legherò infatti due argomenti  antipodali, che - inaspettatamente - hanno fastidiosi punti in comune. Eviterò di approfondire gli aspetti più strettamente religiosi del Natale: faccio solo notare come la natura tendenzialmente materialista dell'uomo faccia sì che la massa senta l'attuale ricorrenza come più importante della Pasqua, quando invece è vero il contrario, come ha - ad esempio - sottolineato S. Paolo (1 Corinzi 15: 12-17). Mi stavo dunque chiedendo, in questi giorni, quale fosse il significato del Natale non solo per i cristiani, ma in generale per la civiltà occidentale e per me in particolare. Preavviso inoltre che le conclusioni cui giungerò sono veramente deludenti risp...

Paola Casale la bufala di Natale

Salve, Il mio nome è Paola , Vorrei suggerire uno scambio di link gratuito con epsilon-intervallo-grande.blogspot.com o con qualunque altro sito di cui lei sia in possesso. Le farà piacere sapere che sto lavorando su un ventaglio di progetti di qualità per lo scambio di link gratuiti e che sono sicuro che questo scambio possa essere fruttuoso e produttivo per entrambi. La prego di farmi sapere se è interessato ad avere più dettagli, o se ha qualche opinione da riferirmi in materia. Attendo una sua mail! Paola Casale http://www.trafficopertutti.com/ http://it.linkedin.com/pub/paola-casale/7b/3bb/995 Questa è la mail che ho ricevuto. Stavo per cascarci perchè il lavoro di selezione dele vittime è fatto bene. Mi hanno mandato una mail all'indirizzo professionale, che non è disponibile facilmente: quindi sono stato selezionato attentamente. quando ho fatto due verifiche al volo googlando. Con il latte di Paola ci si possono fare mozzarelle, quindi ...

La febbre del dollaro

Una mezza riflessione buttata lì. Perchè il dollaro perde valore con il tapering alle porte? Non fa più paura? Ma se fino a ieri, (per esempio in maggio - giugno) il solo annuncio ha fatto prendere uno scossone ai mercati... OK i dati americani sono buoni, ma possibile che compensino l'ansia di una riduzione degli acquisti? Fino a ieri - a fronte di dati buoni - le Borse perdevano perchè temevano il tapering... e oggi il contrario? Ipotesi A. L'evento è stato già prezzato. Ipotesi B. (dietrologica e complottista) E se invece il tapering venisse rimandato per "sollecitare" la Germania a diventare un po' più morbida in termini di consumo interno? I tedeschi sono grandi esportatori e così facendo massacrano il sud Europa e non aiutano di certo la ripresa mondiale. Gli americani che tengono famiglia ed hanno un paio di gemelli ai quali badare ;-) hanno bisogno che ci siano anche altre aree del globo che inizino a tirare la carretta mondiale. Un dollaro debole annulla ...