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Ennio e le energie alternative

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Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Mi colpisce sempre l’abilità commerciale di Ennio Doris : non appena la crisi finanziaria si aggrava compare con le sue pubblicità rassicuranti, che, spostando l’attenzione dal contingente verso temi di grande fascino e di lungo respiro, semina sicurezze e supporta la raccolta della forza vendita. In questo periodo non vi sarà sfuggito il tormentone dove afferma che nei prossimi 10 anni la crescita mondiale sarà forte, e per questa ragione la sua banca si è alleata con alcune società di gestione specializzate nei settori del futuro (energie alternative, acqua...). Un anno fa mi ero già chiesto se gli investimenti tematici non fossero uno specchietto per le allodole. Vi consiglio di andare a rileggere il post , per avere un inquadramento più generale del problema, e vi propongo di verificare se le conclusioni di allora siano ancora valide. Le figure 1 e 2 rappresentano l’andamento dei seguenti ETF in archi temporali differenti. Etf S...

Onore ai caduti

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Mi accodo al cordoglio della nazione per il ritorno a casa dei due alpini e sono vicino alle loro famiglie.

Le coppie di Verdone e l'euro

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Dopo aver salvato in extremis l'euro e aver evitato la catastrofe tutti sono felici: i mercati, che salgono, ed i politici che si danno grandi pacche sulle spalle. Ma al di là della retorica sugli speculatori che, secondo la vulgata, hanno causato il recente ribasso, il VERO problema irrisolto è politico: l'assenza di una visione comune nella costruzione dell'Europa. Il nord guarda con sospetto e forse con acredine il sud: abbiamo visioni della vita e prassi decisamente differenti. Se sulla propria visione si innesta una convinzione di superiorità o di legittimità assolute, il disastro è dietro l'angolo. Se i politici non hanno la forza di fare nulla di più che rappresentare i propri (anche legittimi) interessi nazionali non c'è futuro per l'Unione. La signora Merkel - che passava per essere una grande statista - ha fatto danni enormi pur di cercare di non irritare il proprio elettorato, rendendo ancora più...

Il tasso greco indica una ristrutturazione del debito?

Mi piacerebbe fare dell'ironia finanziaria-zoologica, ma non ne ho il tempo e non sono dell'umore, considerando la drammaticità dei fatti di Atene. La settimana scorsa - con una boutade - avevo buttato lì una ipotesi di ristrutturazione del debito greco. Oggi mi limito a segnalare che esiste un grafico che si chiama "curva dei tassi" e che è fatto mettendo sull'asse orizzontale i tempi (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, un anno, ecc.) e sull'asse verticale il tasso di interesse pagato (per es.) dai titoli greci in base alle scadenze. In questi giorni si vede una "gobba" sui primi due anni del grafico. Ovvero è richiesto un tasso maggiore per finanziare il debito a breve termine rispetto a quello a lungo termine. Le interpretazioni che si possono dare al fatto sono molteplici: vuole anzitutto dire che i momenti preggiori sono prossimi; tuttavia un economista suggeriva oggi che si potrebbe anche leggere come la preoccupazione dei mercati che il debito gr...

Kapròs e Kavolòs

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Più penso alla situazione greca e più immagino che l'exit strategy sarà pasticciata, per salvare capra e cavoli (da qui il titolo del post). Gli economisti della scuola classica sono per il fallimento. Altri economisti, memori della lezione Leheman sono per l'intervento, che tuttavia potrebbe essere eccessivamente gravoso. Vediamo già ora come sia difficile per i governanti tedeschi spiegare ai loro perchè finanziare la "bella vita" dei greci; vediamo anche le difficoltà dei governanti greci ad imporre troppe lacrime e sangue. La soluzione sarà di compromesso: dividere i sacrifici per non perdere tutto. Dopo lunghe trattative e meditazioni si converrà con unanime soddisfazione che agli ellenici è stato imposto il massimo carico possibile oltre il quale si corre il rischio di una eccessiva instabilità sociale. Ma poichè oggettivamente questo non basterà sarà necessario ristrutturare il debito pubblico greco. Una riduzion...

Volvo in salsa di soia

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Si recitava una volta "la Cina è vicina". Oggi la realtà ha superato la fantasia: da pochi giorni è possibile comperare un titolo azionario "cinese" quotato su una borsa europea. Non mi riferisco all'emissione di un nuovo ETF. La notizia ha avuto poco risalto, oscurata dai guai nostrani e dalle nubi di cenere vulcanica, ma la Volvo è stata aquisita dai cinesi, venduta dalla Ford per 1.3 miliardi di Euro. La mia prima reazione all'annuncio non è stato di soddisfazione: immaginavo una mossa prevalentemente volta ad acquisire tecnologie e design. E probabilmente molti avranno avuto la mia stessa reazione di perplessità. Certamente l'industria automotive cinese trarrà grande beneficio da questa acquisizione ma i mercati finanziari, almeno all'apparenza, sono dell'opinione che sarà uno scambio vantaggioso anche per la casa svedese, che manterrà - stando alle dichiarazioni del nuovo proprietario...

Il frattale dei bambini veneti a pane ed acqua

Cellino Associati SIM, Cellino e Associati SIM Spero che mi perdonerete per la digressione veramente ardita che vado a fare. Per ricollegarla in modo puntuale alla finanza dovrei scrivere pagine e pagine, appesantendo eccessivamente il mio pensiero. Preferisco fare appello al vostro intuito affinchè troviate da soli il collegamento che vi indicherò da lontano. Il frattale è una figura molto particolare: se si agisce sullo zoom si può vedere che la struttura osservata è sempre la medesima. Da qui l'idea che l'analisi della vicenda dei bambini veneti possa essere riprodotta macroscopicamente fino a ricreare le vicissitudini delle banche "troppo grandi per fallire" e financo ricreare la vicenda greca. Ricordate la recente vicenda dei bambini veneti i cui genitori non pagavano la mensa scolastica? Un imprenditore ha saldato il debito. Una vera istantanea dei tempi: alcuni genitori sono in difficoltà, altri forse alcuni fanno i furbi. I bambini "ci vanno di me...