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Il diavolo nei dettagli - Attenzione al cedolone!

Buongiorno a tutti. Il QE produrrà almeno due effetti. Uno certo ed uno sperato. Quello sperato è l'aumento delle quotazioni azionarie. Quello certo è un lungo periodo nel quale i tassi degli investimenti obbligazionari sarà minimo . Situazioni di tassi di interesse ai minimi si sono già verificate nel passato. Il dilemma dell'investitore (ma anche delle reti commerciali di Banche e SIM) è: " cosa faccio (propongo) per i soldi che deriveranno dalla prossima scadenza dei titoli? "  Anche in finanza sono possibili 50 sfumature di grigio, per cui ci sono molte differenti risposte. La risposta che preferisco è manichea. Gli asset sono sostanzialmente due. Le azioni e le obbligazioni. Quindi caro cliente occorre trovare un mix che offra un rendimento adeguato in relazione alla tua capacità di sopportare i saliscendi del capitale. Nella massima chiarezza concettuale. Poi proveremo a "manovrare" un po'. Poiché per fare una proposta come questa ...

Che differenza passa tra un esperto ed uno sprovveduto?

Buonasera a tutti Per quanto ci si possa sforzare di fare scelte sagaci il processo di scelta è irto di trabocchetti. Ritengo molto utile iniziare riproponendovi un vecchio post Immaginiamo che il potenziale cliente di una banca. il dottor Agnelli, fresco di pensione (beato lui) si sia lungamente documentato sulle condizioni contrattuali ed abbia poi deciso di aprire un conto, anche per operare on line. Il dottor Volponi - consulente alla clientela - gli magnifica le qualità e la modernità della piattaforma di trading adottata dall'istituto. Agnelli resta impressionato. Si convince e apre il conto. Oggi il povero Agnelli sperimenta con notevole disappunto che - in concomitanza con il discorso di Draghi, il suo trading on line è andato in tilt. Aveva necessità di operare sulla scorta dei dati che otteneva abitualmente dalla piattaforma ma non ha potuto farlo. Quest'oggi è finita bene, ma sarebbe potuto capitare il finimondo (come è accaduto per la Leheman). Tuttavia l...

Charlie Hebdo come cigno nero della sociologia

Buona domenica a tutti! Prendo spunto da un servizio testé sentito su Radio 24, dove si parlava delle reazioni violente del mondo islamico alle vignette, e si commentava la "dichiarazione del pugno" del Papa. Sono possibili almeno due livelli di analisi. Uno più squisitamente psicologico un po' lungo che, tiranno il tempo, ometterò. Uno più strettamente sociologico che è condensabile in poche righe. Nella società agricola era indispensabile che il cittadino credesse che il Governo fosse una manifestazione del Divino. Era fondante per l'autorità, che altrimenti non avrebbe potuto dare giustificazione di sè. I primi cristiani sono stati perseguiti dai romani non perchè adoratori del loro dio, ma perché escludevano l'esistenza di altri dei e quindi potenzialmente minavano l'Autorità. Una serie di evoluzioni ha permesso in seguito di creare una società più pragmatica dove l'accettazione di una serie di regole comuni, volte al progresso mater...

Vanessa, Greta e le sopracciglia del padre, ovvero una Fiat piccola piccola

In questo periodo ho seguito distrattamente la vicenda delle due cooperanti. Una delle cose che mi colpiva maggiormente quando focalizzavo l'attenzione su di loro era l'iconografia. Mi sono sempre domandato se quelle due fossero gemelle siamesi. Impossibile vederle fisicamente staccate. E' vero che la malizia è sempre nell'occhio di chi vede. E' vero che sono un aspirante satiro di mezza età, ma non ho potuto fare a meno di pensare che le foto a corredo delle ANSA su di loro avevano un sottile glamour ambiguo e avrebbero potuito tranquillamente essere messe all'inizio di una gallery di foto soft lesbo.  La cosa mi irritava un po' perchè di gente "con le palle" che va ad aiutare i disgraziati e che si rappresenta in modo sobrio ce n'è. Ieri ho visto il padre di una delle due eroine ed ho avuto una illuminazione. Sopracciglia depilate, garrulo davanti alle telecamere. Insomma il degno padre  di un tale circo mediatico. Ecco il mio ...

Charlie Hebdo, l'islam e gli investimenti

Un post ultrarapido che sono di fretta. Ma non per questo spero meno interessante. Sentivo a Radio 24 Padellaro il direttore del Fatto Quotidiano e devo dire che trovo sorprendente che abbia fatto la solita tiritera gomblottista: era EVIDENTE che avrebbero colpito Charlie Hebdo e LORO ci hanno messo solo due poveri poliziotti. Francamente di tutti questi Soloni che fanno dell'evidenza della verità una religione laica ne ho gli zebedei pienissimi. Se le cose della vita fossero realmente evidenti ex ante le cose andrebbero diversamente. Invece persino un sistema così pervasivo come il vecchio blocco sovietico non è riiuscito a prevedere il proprio crollo! E che c'entra questo con gli investimenti? In gioventù sopportavo con fastidio qualche persona che "dopo" mi veniva a dire che era evidente che le cose sarebbero andate così. Adesso sono decisamente molto meno disponibile. --- Una riflessione veloce anche sul perchè gli islamici o i credenti in genere...

Investimenti: la rappresentazione del rischio attraverso una metafora attuale

La recente approvazione del job act   mi ha portato a fare un parallelismo tra le macrocategorie dei lavoratori italiani (autonomi e dipendenti) e le macrocategorie degli investimenti (azioni ed obbligazioni). Credo che sia una metafora utile ad un investitore digiuno di strumenti idonei alla comprensione formale del rischio finanziario. Ma non solo... Il reddito generato da un autonomo è variabile: dipende dal contesto economico, se espansivo o recessivo, dal settore, dalla specializzazione, e da quanto tempo è in affari. Non solo: anche quando i flussi economici sono buoni, la propria professionalità potrebbe diventare rapidamente obsoleta, a causa di una variazione del contesto, e potrebbe essere necessario riconvertirsi, ovviamente a proprie spese. Questo implica che il lavoratore autonomo deve essere molto più consapevole del proprio ruolo e del contesto in cui vive. Analogamente, l'investitore in azioni deve capire profondamente le implicazioni delle proprie scelte. Circa la ...

I neet, Amazon ed il futuro lavorativo

Riprendo volentieri la tradizione natalizia che mi vedeva comporre in questo periodo post stralunati e affabulatori (qui e qui ) sulle prospettive di lungo periodo del mondo.  Di recente ho incontrato una persona assai brillante, che, nel corso della sua relazione, ha detto una frase che riconosco come vera ed essenziale. Questi all'incirca affermava che la differenza tra una macchina ed un uomo è che la macchina risponde alle situazioni in base alla programmazione che ha ricevuto, un uomo può farlo, ma può anche inventarsi un contesto differente .... Un corollario di questa affermazione interessa i nostri figli e forse anche alcuni di noi. Grazie alla tecnologia, nel futuro ci saranno due tipi di lavori. Quelli automatizzabili e quelli non automatizzabili.  Solo i lavoratori che si occuperanno di questi ultimi saranno importanti perché faranno un lavoro che nessuna macchina potrà mai fare: creare nuovi contesti. Gli altri lavoratori, quelli che fanno lavori auto...